Monologo comico. Prod. Targhe Alterne (testo, regia e protagonista)    

Abbandonati i personaggi che hanno caratterizzato i precedenti spettacoli comico-satirici, ottenendo riconoscimenti nazionali fra cui la Menzione Speciale Premio Massimo Troisi nel 2009 (“Donne in quota”) e Miglior Monologo Femminile Testaccio Comic Off nel 2016 (“La Candidata”), Palma Spina riporta in scena se stessa così come aveva fatto col fortunato monologo “La Sposa Perplessa”, anche questo vincitore di un premio per la scrittura. In “Il problema è che mi vedo magra” l’autrice affronta tematiche care un po’ a tutti, il tema del peso in “Nessuno è magro”, della tavola così come intesa nel sud in “Aria di casa mia”, dei tentativi di dieta in “Comincio lunedì”, del rapporto con gli uomini in “A.A.A. cercasi” e della vita di coppia in “Meglio soli?”. Cinque monologhi comici ed esilaranti in cui il pubblico viene spesso chiamato in causa in quanto parte essenziale dello spettacolo. 

Monologo comico. Prod. Targhe Alterne (testo, regia e protagonista). Con Enrico Varriano.

In scena le vacanze di Natale come sentite e vissute nelle famiglie del Sud, e ne presenta il “conto”. Un monologo esilarante, comico e pungente che attraversa le tappe obbligate di queste festività, dai regali alle abbuffate, dalla condizione dei single a quella delle coppie, dal ruolo dei nonni a quello dei bambini e così via. Battute taglienti che fotografano una visione della vita da parte dei meridionali, oltre che del Natale.

   

Monologo satirico. Prod. Targhe Alterne. (testo, regia e protagonista)

  • Miglior Testo Monologo Femminile – Testaccio Comic Off (Roma, Nov 2016)

Cinque candidate presentano il loro programma e la loro personalissima ricetta per uscire dalla palude economico-sociale e dal degrado morale del paese. La candidata romana è un’ex starletta di Non è la Rai che vive la sua avventura politica come un nuovo programma televisivo. La candidata napoletana stila il suo programma dal suo osservatorio, l’ufficio postale dove serve pensionati e precari. La candidata veneta è inviata dalla Lega al Sud per prendere voti e cela le sue origini meridionali. L’attrice di prosa si prepara a scendere in politica con il metodo Stocansky appreso in Accademia. La candidata barese, sostenuta da Vendola, propone la sua soluzione alla crisi economica rivolgendosi alla comunità gay. Cinque donne, ma potrebbero essere anche uomini, che sono lo specchio di come è intesa e fraintesa oggi la politica.

Spettacolo storico. Prod. Provincia di Campobasso (testo, regia e ruolo: coro) con la collaborazione dell’Associazione Crociati e Trinitari di CB. 

Pare che finanche Shakespeare, di passaggio a Campobasso durante un viaggio, si sia ispirato a questa storia per scrivere un capolavoro come ‘Romeo e Giulietta’. E’ una delle tante leggende che circonda la vicenda di Fonzo e Delicata, gli amanti che non riuscirono a coronare il loro sogno d’amore. Era la fine del Cinquecento e i due ragazzi appartenevano a famiglie rivali: a quella dei Crociati lei, a quella dei Trinitari lui. Un dramma che da generazioni appassiona i campobassani, particolarmente affezionati all’unione tra Delicata Civerra e Fonzo Mastrangelo. A loro è dedicato lo spettacolo scritto e diretto dall’attrice Palma Spina, ormai campobassana d’adozione, che sarà portato in scena domani sera dalle 21 al teatro Savoia. E’ offerto gratuitamente dal Comune ed è stato allestito grazie ad un contributo europeo ottenuto dalla Provincia di Campobasso.

“E’ una versione romanzata, classica – spiega Palma Spina – perché, a parte un vecchio testo di Ziccardi, i dati storici che ci sono arrivati sono piuttosto esigui. Per alcuni non sono mai esistiti, per altri Delicata si è sposata e ha avuto tanti figli, altri invece con una certa audacia sostengono che Shakespeare sia passato a Campobasso, abbia conosciuto questa storia e poi scritto Giulietta e Romeo. Io, ovviamente, non avendo altri dati storici, ho dovuto inventare anche dei personaggi, che interagiscono con i protagonisti: è il caso di Lorenzo che si interpone tra i due”.

Dieci gli attori impegnati nella rappresentazione e altrettante sono le comparse prestate dall’associazione ‘Crociati e Trinitari’ di Campobasso. I biglietti sono ormai introvabili da due giorni: il tutto esaurito dimostra che resiste il legame tra la città e questo avvenimento. Intanto, l’attesa per lo spettacolo di domani cresce. E la regista ne approfitta per lanciare un duplice appello non solo a chi ha già preso il biglietto (“Se ha cambiato idea, può riportarlo per dare la possibilità ad altri di poter vedere lo spettacolo”), ma anche per una possibile e auspicabile replica dello spettacolo: “Mi auguro di sì e soprattutto che venga fatto all’interno del castello Monforte che spero venga riaperto. E’ un peccato non poterlo vivere concretamente”.

(da Primopiano Molise, 11 Marzo 2015)

Prod. Moliart. Di Gogol. Regia di Flavio Bucci, con Marco Caldoro. (aiuto regia)

Note di regia

Nel 1975 andai in Polonia a girare “Il lungo viaggio” di Franco Giraldi e conobbi un attore ungherese, Ivan Darvas, che oltre ad essere il protagonista di un episodio del film, portava in scena il “Diario di un pazzo” di Gogol, in pieno stile sovietico. Quando andai a vedere il suo spettacolo rimasi affascinato! Non ho mai visto uno spettacolo simile, era eccezionale. Tornato in Italia chiesi al mio fraterno amico Mario Moretti di farmene un adattamento e lui, subito entusiasta, ne fece una riduzione molto più agile e palpitante della seppur fresca scrittura di Gogol.

Negli anni il “Diario” mi è stato vicino, è cresciuto con me ed è cambiato con me. Si è trasformato nei 30 anni che l’ho portato in giro per l’Italia. È uno spettacolo che ho amato profondamente, mi è stato vicino nei momenti difficili. Anche se ad ogni replica entravo nel camerino tre ore prima di andare in scena e cercavo qualche buon motivo per non farlo. Quando Marco Caldoro mi ha proposto di fargli la regia, ho accettato con entusiasmo. È l’occasione di affrontare il “Diario” da un punto di vista diverso, dall’altra parte del palco: continuare a lavorare sullo spettacolo di una vita con una prospettiva nuova. (Flavio Bucci)

Scene: Francesco Niro​, Musiche: Stefano Marcucci​, Aiuto regia: Palma Spina, Costumi: Polvere di Stelle, Foto: Mauro Presutti, Produzione: Moliart

Dal film di G. Tornatore. Prod. Teatro Savoia CB. Con Simone Vaio e Marco Caldoro (adattamento e regia).

Sconvolto e in stato di confusione, il celebre scrittore Onoff si ritrova in un commissariato di polizia a rendere conto della sua identità e di quello che ha fatto durante la notte. Il commissario è un suo grande ammiratore e gli promette di lasciarlo andare dopo qualche domanda di pura formalità. Dopo aver risposto alle prime domande ricordando la giornata appena trascorsa, Onoff si blocca, non ricorda più nulla e cade più volte in contraddizione. Il rapporto fra i due cambia: il commissario si fa duro, persino violento, Onoff si sente braccato e appare sempre più confuso. Inizia un estenuante e sofferto interrogatorio che continua per tutta la notte e che condurrà, solo alle prime luci dell’alba, a una verità insospettata.

Di Angelo Pisani. Spettacolo con Pali e Dispari. Prod. INCAS   (interprete femminile)

Spettacolo comico. Prod. Moliart (testo, regia e interprete femminile). Con Marco Caldoro.

Le buffe e singolari storie dei protagonisti si intrecciano nella sala d’attesa di un ufficio Equitalia. Ci sono gli amici d’infanzia di Al Bano, il titolare di una scuola per seduttori, una straniera che non parla l’italiano, un uomo alle prese con i tradimenti della moglie, una ragazza che non conosce il mondo. Ognuno entrerà nella vita dell’altro in modo casuale ma sconvolgente dando vita, in una sorta di reazione a catena, a inaspettate ed esilaranti situazioni.

Testo, regia e interprete.

3° Premio Necessità Drammaturgiche 2012, Spotless di Roma (Teatro Lo Spazio).

Una casalinga, un’ex valletta e una catechista sono le ospiti di una trasmissione televisiva in cui si affronta il tema della precarietà e l’instabilità economica. Prima della diretta, le tre donne (si) raccontano le loro vicende offrendo una tragicomica fotografia dell’Italia e degli italiani alle prese con la crisi economica. A prepararle c’è una brava assistente di studio che ha appena scoperto di essere stata licenziata e che questa sarà la sua ultima trasmissione.


da Euripide e Seneca, con Ivana Monti, Edoardo Siravo, Antonella Piccolo, Paola Cerimele, Chiara Cavalieri, Simone Vaio, Diego Florio, Marco Caldoro, Palma Spina, Maria Teresa Spina, ecc.

Adattamento: Giuseppe Emiliani
Traduzione: Filippo Amoroso
Scene: Nicola Macolino
Costumi: Marisa Vecchiarelli
Musiche: Massimiliano Forza
Arrangiamenti: Fabio Valdemiarin
Regia: Giuseppe Emiliani

Dagli scritti di Etty Hillesum. Con Mena Vasellino. (adattamento e regia).

Lo spettacolo porta in scena la vera storia di Etty Hillesum, ebrea olandese che nel 1942 lavorava presso il Consiglio Ebraico di Amsterdam. Tale posizione le consentiva una certa libertà di movimento nel campo di Westerbork, luogo di raccolta e smistamento per gli ebrei prigionieri, nonché la possibilità di avere contatti con l’esterno. Quando, nel 1943, i nazisti revocheranno le prerogative riservate ai membri del Consiglio, per quanto consapevole della terribile realtà che la circondava, Etty Hillesum rifiuterà l’aiuto offertole per evitare la deportazione e sceglierà, non prima di aver affidato a un’amica gli scritti giunti a noi, di seguire il destino del suo popolo e della sua famiglia nel Campo di sterminio di Auschwitz.

Lo spettacolo viene rappresentato in Italia e all’estero.

Monologhi satrici. Prod. Targhe Alterne. (testo, regia e protagonista). Con Francesco Vitale.

  • Menzione Speciale alla Scrittura Premio Massimo Troisi 2009

Dopo il debutto al Teatro Savoia nel 2009 lo spettacolo è stato rappresentato in Molise e fuori regione, inserito nella stagione teatrale 2010 del Teatro Manhattan di Roma. Lo spettacolo è un’insieme di ritratti tragicomici di donne moderne che si battono per resistere allo strapotere maschile nella società di oggi. Su tutte aleggia l’ingombrante figura del maschio, vero nemico da combattere, prima ancora della cellulite. C’è Antonietta, l’impiegata postale che fa della sua presunta depressione e certa frustrazione validi motivi per non fare il suo dovere; Cosima, una ragazza strana e sempliciotta che vive sola in una fattoria veneta e millanta di essere la figlia segreta di Berlusconi; suor Agata che ha creato un gruppo in facebook per chiedere maggiore parità per la donna nella Chiesa; Rosalia, una estetista palermitana certa di avere le capacità per entrare in Parlamento; infine, l’imprenditrice Marina dispersa in una giungla dall’altra parte del mondo dove incontra un indigeno con cui riesce a comunicare più di quanto abbia fatto in vent’anni con suo marito. Sono donne in quota, donne che vogliono essere nelle “quote rosa” di questo paese ma che faticosamente riescono a rompere certi pregiudizi secolari e avere il destino dalla loro. L’uomo diventa il nemico numero, tanto che per combatterlo si diventa peggio di lui. E in questa eterna lotta fra potere maschile e riscatto femminile, ognuno crede di aver più meriti e ragione dell’altro, ignorando che le qualità non hanno sesso.

Monologo comico. Prod. Targhe Alterne (testo, regia e protagonista)

  • Premio miglior testo “Ecce Dominae” 2015, Roma.

ll testo scritto nel 2008 e portato in piazze e teatri del Molise, della Campania, della Puglia e per due settimane in cartellone al Teatro Manhattan di Roma, nel 2015 ha ottenuto il premio come Miglior Testo al Concorso “Ecce Dominae” di Roma. Una sposa vive il giorno del proprio matrimonio come l’occasione per ripercorrere le tappe più significative che l’hanno condotta al sì definitivo, dimostrando perché ogni donna dovrebbe avere qualche dubbio sulla futura vita di coppia. Una carrellata di personaggi reali mescolati a situazioni di fantasia: c’è il mondo dei single messo a confronto con quello degli impegnati, la psicologia femminile in contrasto con quella maschile, l’ossessione della nuora di piacere alla suocera, la preoccupazione dello sposo che moglie e madre vadano d’accordo. E poi l’amica del cuore, il fotografo convinto di essere Oliver Stone, la comare Teresa, zio Pasquale, il padrino Toro Seduto, la madrina Stella di Luce, John Wayne, Bette Davis, la poetessa di Campobasso, il Dalai lama di Isernia, e tanti altri personaggi che tengono incollato il pubblico per oltre un’ora a condividere le perplessità della sposa che fino alla fine non sa se restare o fuggire. 

Commedia. Prod. Targhe Alterne (testo, regia e interprete femminile)

con Francesco Vitale, Michele Di Cillo e Giorgio Lombardi (dalla seconda stagione) e Claudio Scaramuzzino, Pasquale Arteritano e Aldo Gioia (prima stagione).

  • “Trofeo Grotta Azzurra” come Miglior Spettacolo. Orgiano, Vicenza (2011)
  • Miglior Spettacolo 2007 (Rassegna Teatrale “Fontana della Terra” di Bonefro, CB).

Napoleone, Casanova e Cleopatra vengono sottratti prematuramente al loro tragico destino per reincarnarsi al giorno d’oggi a Campobasso, nei panni di rispettivamente in un portiere, in un idraulico e in una centralinista. Lo scopo della nuova “prova” terrena concessa da Dio è di riuscire a vivere senza il potere di un tempo: Napoleone senza la politica, Casanova senza le donne e Cleopatra senza la bellezza. Chi dei tre riuscirà a riscattarsi dei peccati commessi in passato e a condurre una vita esemplare e onesta, meriterà di restare sulla terra fino al premio finale del Paradiso. Chi, al contrario, fallirà nell’impresa, sarà restituito al suo tempo, morirà com’era scritto nel suo destino e alla sua morte, scenderà negli inferi. L’ambizione a vivere nuovamente spingerà i tre protagonisti a un’ esilarante e buffa gara verso il premio finale.